-
Nulla darà la possibilità di sopravvivenza
sulla terra quanto l'evoluzione verso una
dieta vegetariana.
-
Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più
uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione
di un solo animale sarà considerato un
grave delitto...
-
La crudeltà verso gli animali è tirocinio
della crudeltà contro gli uomini.
-
Noi non abbiamo due cuori: uno per gli
animali, l'altro per gli umani. Nella crudeltà
verso gli uni e gli altri, l'unica differenza è
la vittima.
-
Il problema degli animali non è "Possono
ragionare?", nè "Possono parlare?", ma
"Possono soffrire?".
-
Ci sarebbero meno bambini martiri se ci
fossero meno animali torturati, meno vagoni
piombati che trasportano alla morte le
vittime di qualsiasi dittatura, se non
avessimo fatto l'abitudine ai furgoni dove gli
animali agonizzano senza cibo e senz'acqua
diretti al macello.
-
Gli uomini fanno agli animali ciò che sono
capaci di fare ai propri simili: gli
allevamenti di bestiame e i macelli sono il
prototipo dei campi di concentramento così
come c'è analogia tra l'uso degli insetticidi e
le armi chimiche, e via dicendo.
-
Perché dovremmo considerare di minor
valore la sofferenza inflitta ad altre creature,
per il semplice fatto che queste
appartengono ad una specie diversa dalla
nostra?
-
Coloro che uccidono gli animali e ne
mangiano le carni saranno più inclini dei
vegetariani a massacrare i propri simili.
-
Riconosci nell'animale un soggetto, non un
oggetto? Allora sii coerente, non domandare
"che cosa" mangiamo oggi, ma "chi"
mangiamo oggi.
-
Gli animali hanno propri diritti e dignità
come te stesso. È un ammonimento che
suona quasi sovversivo. Facciamoci allora
sovversivi: contro ignoranza, indifferenza,
crudeltà.
-
Con quale affetto, con quale pensiero o
argomento il primo tra gli uomini ardì
insanguinarsi la bocca, avvicinanarsi alle
labbra la carne dell'animale morto,
ponendosi di fronte i piatti, le vivande e il
cibo di corpi uccisi, le membra che poco
prima belavano, muggivano, si muovevano e
vedevano? Come poterono sopportare gli
occhi di scorgere l'uccisione di animali
scannati, scorticati e smembrati? E
l'odorato come soffrì l'odore? E il gusto
come non inorridì per la lordura delle
piaghe altrui e il sangue e il marcio delle
ferite mortali?
-
Nessuno dovrebbe tollerare che vengano
inflitte agli animali delle sofferenze e
neppure declinare le proprie responsabilità.
Nessuno dovrebbe starsene tranquillo
pensando che altrimenti si immischierebbe
in affari che non lo riguardano. Quando
tanti maltrattamenti vengono inflitti agli
animali, quando essi agonizzano ignorati
per colpa di uomini senza cuore, siamo tutti
colpevoli.
-
Mai come nella nostra epoca sono state
messe in discussione le tre fonti principali di
diseguaglianza, la classe, la razza e il sesso.
La graduale parificazione delle donne agli
uomini, prima nella piccola società familiare
e poi nella più grande società civile e
politica è uno dei segni più certi
dell'inarrestabile cammino del genere
umano verso l'eguaglianza. E che dire del
nuovo atteggiamento verso gli animali?
Dibattiti sempre più frequenti ed estesi,
riguardanti la liceità della caccia, i limiti
della vivisezione, la protezione di specie
animali diventate sempre più rare, il
vegetarianesimo, che cosa rappresentano se
non avvisaglie di una possibile estensione
del principio di eguaglianza al di là
addirittura dei confini del genere umano,
un'estensione fondata sulla consapevolezza
che gli animali sono eguali a noi uomini, per
lo meno nella capacità di soffrire? Si
capisce che per cogliere il senso di questo
grandioso movimento storico occorre alzare
la testa dalle schermaglie quotidiane e
guardare più in alto e più lontano.
-
Verrà un tempo in cui considereremo
l'uccisione di un animale con lo stesso
biasimo con cui consideriamo oggi quella di
un uomo.
-
È vero che l'uomo è il re degli animali,
perchè la sua brutalità supera la loro.
Viviamo grazie alla morte di altri. Già in
giovane età ho rinnegato l' abitudine di
cibarmi di carne...
-
Mangiare carne è digerire le agonie di altri
esseri viventi.
-
Moltissimi cuccioli di questi animali
verranno portati via, squarciati e massacrati
barbaramente. Colui che non rispetta la vita
non la merita.
-
L'errore più grande che l'adulto possa
compiere nei confronti dei bambini è
limitare la loro sfera d'amore al solo essere
umano.
Abituando i bambini a non dare valore ad
ogni forma di vita, a non curarsi della
sofferenza e della morte degli altri esseri
viventi, in essi non si sviluppa la sfera del
sentimento, dell'amore, della condivisione e
il loro animo resta incapace di rispetto,
insensibile, egoista anche verso le necessità
degli altri esseri umani. La realizzazione di
un mondo migliore è possibile solo se
migliore sarà la coscienza di coloro che lo
compongono. Il male si alimenta non dalla
violenza dei pochi, ma dalla tiepidezza dei
molti.
-
Io penso che gli uomini saranno uccisi e
torturati fino a quando gli animali saranno
uccisi e torturati e che fino allora ci saranno
guerre, poiché l'addestramento e il
perfezionamento dell'uccidere deve essere
fatto moralmente e tecnicamente su esseri
piccoli. Penso che ci saranno prigioni finché
gli animali saranno tenuti in gabbia. Poiché
per tenere in gabbia i prigionieri bisogna
addestrarsi e perfezionarsi moralmente e
tecnicamente su piccoli esseri.
-
Il veganismo non è una scelta.
La scelta termina dove inizia la vita di un
altro.
Uccidere un essere vivente non è una scelta,
è un assassinio
-
Ciò che i Nazisti hanno fatto agli Ebrei, gli
umani lo stanno facendo agli animali.
-
Coloro che sperimentano sugli animali non
dovrebbero mai acquetare la loro coscienza
dicendo a se stessi che queste crudeltà
avrebbero uno scopo lodevole.
-
La bontà umana, in tutta la sua purezza e
libertà, può venir fuori solo quando è rivolta
verso chi non ha nessun potere. La vera
prova morale dell'umanità, quella
fondamentale, è rappresentata
dall'atteggiamento verso chi è sottoposto al
suo dominio: gli animali. E sul rispetto nei
confronti degli animali, l'umanità ha
combinato una catastrofe, un disastro così
grave che tutti gli altri ne scaturiscono.
-
TU NON PUOI PARLAR D'AMORE "Cara
tu dici che ami i fiori e li strappi dai campi,
dici che ami gli animali e te li mangi. Cara,
quando dici che mi ami, io ho paura!"
-
È una grande vergogna spargere il sangue e
divorare le belle membra di animali ai quali
è stata violentemente tolta la vita.
-
La provvida terra fornisce ricchezze e miti
alimenti e offre vivande senza stragi e senza
sangue.
-
Finché un animale sarà abbandonato,
nessuno sfuggirà alla solitudine. Finché un
animale sarà oltraggiato, nessuno sarà al
riparo della violenza. Finché un animale
sarà recluso, nessun uomo sarà libero.
-
Siate rispettosi di tutte le creature e degli
animali, se non volete che si alzino anch'essi
ad accusarvi nel Giorno del Giudizio!
-
Spesso le persone sostengono che gli umani
hanno sempre mangiato animali, come se
questo giustificasse la continuazione della
pratica. Secondo questa logica, non
dovremmo neppure impedire l'omicidio,
perché anch'esso è sempre stato praticato
dall'inizio dei tempi.
-
Una mucca o una pecora morte che
giacciono in un pascolo sono considerate
carogne. La stessa carcassa, trattata e
appesa a un chiodo in macelleria, passa per
cibo!
-
La difesa del mondo animale è parimenti
difesa del mondo umano... le due cose sono
assolutamente legate, perché, in fin dei
conti, ci si batte per un ingentilimento del
mondo.
-
Non è una digressione menzionare gli orrori
della guerra in connessione con il massacro
delle bestie ed i banchetti di carne. La dieta
degli individui è in stretta relazione con il
loro modo di agire.
Sangue chiama sangue.
-
Fino a che gli esseri umani continueranno a
spargere il sangue degli animali, non ci sarà
alcuna pace. C'è solo un piccolo passo da
fare dall'uccidere degli animali al costruire
camere a gas di stampo hitleriano e campi
di concentramento di stile staliniano... non
ci sarà giustizia fino a che un uomo
brandirà un coltello o un'arma per
distruggere coloro che sono più deboli di lui.
-
Ma voi, uomini d'oggi, da quale follia e da
quale assillo siete spronati ad aver sete di
sangue, voi che disponete del necessario con
tale sovrabbondanza? [...] Queste creature
sono dunque morte inutilmente!
-
Come mai quella lordura non stornò il senso
del gusto, che veniva a contatto con le
piaghe di altre creature e che sorbiva umori
e sieri essudati da ferite mortali?
-
I nostri pronipoti troveranno barbara
l'usanza di nutrirsi di animali. Nei prossimi
anni milioni di persone sceglieranno di
mangiare a un gradino più basso della
catena alimentare, così da permettere che
milioni di altri possano ottenere quanto
occorre per sopravvivere. Se ciò succederà,
aumenterà il livello di salute globale -
nostra, del Sud del mondo, del pianeta.
-
Se sei convinto di essere naturalmente
predisposto a mangiar carne, prova
anzitutto a uccidere tu stesso l'animale che
vuoi mangiare. Ma ammazzalo tu in
persona, con le tue mani, senza ricorrere a
un coltello o a un bastone o a una scure. Fa'
come i lupi, gli orsi e i leoni, che
ammazzano da sé quanto mangiano...
-
Dal momento che noi siamo tombe viventi di
animali, come possiamo aspettarci
condizioni di vita ideali sulla terra?
-
I ragazzini gettano pietre contro le rane per
sport, ma le rane non muoiono per sport.
Esse muoiono sul serio.
-
E a forza di sterminare animali, s'era capito
che anche sopprimere l'uomo non richiedeva
un grande sforzo.
-
Affermiamo di non essere capaci di uccidere
- che non andremo in Vietnam o in altri posti
a uccidere, ma non abbiamo niente in
contrario all'uccisione degli animali. Se
doveste uccidere con le vostre mani
l'animale che mangiate, e sentiste tutta la
crudeltà di questa uccisione, mangereste lo
stesso quell'animale? Ne dubito fortemente.
Ma non avete niente in contrario che il
macellaio lo uccida perché voi poi lo
mangiate; che immensa ipocrisia che si cela
in questo atteggiamento!
-
Noi ci affezioniamo molto a cani, gatti e
cavalli, ci prendiamo cura di loro e quando
muoiono viviamo un autentico lutto. Ma ai
maiali, ai vitelli, alle galline riserviamo un
trattamento brutale, di sfruttamento, lontano
da qualsiasi forma di affetto, essendo essi
parte di un sistema produttivo, il cui unico
scopo è produrre la maggior quantità di cibo
al minor costo. Per giustificare questo
comportamento, gli animali sfavoriti devono
essere considerati inferiori, indegni di un
attaccamento affettivo. Se dovesse sorgere il
dubbio che anche gli animali sfruttati
abbiano un certo valore proprio, nascerebbe
un conflitto irrisolvibile. Un modo sicuro per
evitare il sorgere di tale conflitto è tenere le
due categorie di animali, privilegiati e
sfruttati, in ambiti della nostra mente
completamente separati.
-
Chi ha assistito in campagna allo
scannamento di un maiale non potrà mai p
mangiare la sua carne: quegli strilli da
bambino, quell'angoscia di fronte
all'esecuzione imminente, quei suoi inutili
tentativi di resistere, di opporsi puntando l
zampe sulla terra, ci sono penetrati nella
coscienza esattamente allo stesso modo ch
le immagini delle guerre e dei
bombardamenti, delle sedie elettriche e de
campi di concentramento. Chi ama e
rispetta la vita, la ama e la rispetta e la
piange in ogni punto e a ogni livello, nel
maiale come nell'uomo. Abbiamo tutti lo
stesso fragile mondo, non lo imbrattiamo
con il sangue degli innocenti e con
l'indifferenza, approfittiamo di questo
scandalo per promettere una volta per tutt
amicizia infinita ai nostri fratelli animali.
Chi tiene il coltello dalla parte del manico
abbia il coraggio di posarlo per sempre.
-
La vivisezione? Una pratica immorale e
cretina!
-
Sono convinto che gli uomini arriveranno
veramente a non uccidersi tra di loro,
quando arriveranno a non uccidere più gli
animali.
-
Un'atrocità non è minore per il fatto che
viene commessa in un laboratorio ed è
chiamata ricerca medica: resta sempre
un'atrocità.
-
Una mostruosità del nostro secolo è stata
costituzione degli allevamenti intensivi e l
sviluppo di una complessa disciplina di
tortura che si chiama zootecnia. Il lager
zootecnico non solo ha RIMOSSO qualsia
senso di responsabilità umana nei confron
degli animali domestici, ma ha fatto di più
ha volutamente ignorato le loro
caratteristiche di esseri senzienti. Questa
attività è letteralmente un crimine
legalizzato.
-
Chiamate selvaggi i serpenti, le pantere e
leoni, ma voi stessi uccidete con ferocia no
cedendo ad essi in niente quanto a crudelt
per essi infatti l'animale ucciso è
nutrimento, per voi solo un manicaretto!
-
Il vegetarismo contribuisce alla
trasformazione dell'uomo perché fonda in
esso una solidarietà con tanti esseri che e
prima teneva per cose e sviluppa un senso
corale della vita e non egocentrico.
-
Mangiar carne è un omicidio premeditato
digerirla è occultamento di cadavere.
-
La gente mangia carne e pensa che
diventerà forte come un bue. Dimenticand
che il bue mangia l'erba.
-
Uccidere gli animali per nutrirsi del loro
sangue e delle loro carni è una delle più
deplorevoli e vergognose infermità della
condizione umana. Questo nutrimento
contiene in sè i principi irritanti e putridi
che agitano il sangue e abbreviano la vita
dell'uomo.
-
Sono diventato vegetariano per ragioni
etiche, oltre che salutistiche. Credo che il
vegetarismo possa incidere in modo
favorevole sul destino dell'umanità.
-
Finché gli uomini si ciberanno come le tigri
essi manterranno la natura della tigre.
-
La pietà per ogni essere vivente è la prima
valida garanzia per il buon comportamento
dell'uomo.
-
La vita di ogni essere vivente è sacra e
bisogna averne il massimo rispetto.
-
Fintanto che l'uomo continuerà a
distruggere senza sosta tutte le forme di vita
che egli considera inferiori, non saprà mai
cos'è la salute e non troverà mai la vera
pace.
-
Verrà il tempo in cui gli uomini aborriranno
il consumo di carne come noi ora aborriamo
i cannibali.
-
Finché vi saranno i mattatoi vi saranno i
campi di battaglia.
-
Dall'uccidere gli animali all'uccidere gli
uomini il passo è piccolo.
-
La caccia è sempre una forma di guerra.
-
Finché non estenderemo il cerchio della
Compassione fino ad includere ogni
creatura vivente, non potremo godere della
Pace nel Mondo.
-
L'empatia per il più piccolo degli animali è
una delle più nobili virtù che un uomo può
ricevere in dono.
-
Tutto ciò che può sentire dolore non
dovrebbe essere sottoposto al dolore.
-
Gli animali non possono parlare, ma come
possiamo io e te non parlare per loro e
astenerci dal rappresentarli? Ascoltiamo,
noi tutti, il loro silenzioso pianto di agonia e
aiutiamo quel pianto a essere ascoltato nel
mondo.
-
Nessuna nazione sarà completamente libera
finché gli animali, nostri fratelli minori, non
saranno liberi e sereni.
-
Chi tortura gli animali paga già nella sua
miseria. Sono contro la debolezza umana e a
favore della forza che le povere bestie ci
dimostrano tutti i giorni perdonandoci.
-
Chi difende il cibo animale dovrebbe
costringersi a un esperimento decisivo per
stabilirne la validità... lacerare le carni di
un agnello vivo coi soli denti, e affondare la
testa dentro i suoi intestini, estinguere la
propria sete nel sangue fumante; quando,
fresco di questa orribile azione, ritornasse
agli irresistibili istinti della natura che si
ergerebbero in giudizio contro di essa, e
dicesse: «La Natura mi ha fatto per questo
genere di lavoro», allora, e solo allora,
sarebbe coerente.
-
È bello sedersi a tavola senza doversi
preoccupare di che cosa è morto il nostro
cibo.
-
Invece di mostrare compassione, l'umanità
usa il suo dominio sugli animali per
rinchiuderli in infami prigioni, per prenderli
al laccio, a colpi di mazza, arpionarli,
avvelenarli, mutilarli e sottoporli a traumi in
nome della scienza, per ucciderli a milioni o
accecarli lentamente tra atroci sofferenze
per testare cosmetici.
-
Quando un uomo vuole uccidere una tigre,
lo chiama sport; quando una tigre vuole
uccidere lui, la chiama ferocia.
-
Un essere umano è parte di un intero
chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi
pensieri e i suoi sentimenti come qualcosa di
separato dal resto: una specie di illusione
ottica della coscienza. Questa illusione è
una specie di prigione. Il nostro compito
deve essere quello di liberare noi stessi da
questa prigione attraverso l'allargamento
del nostro circolo di conoscenza e di
comprensione, sino a includere tutte le
creature viventi e l'interezza della natura
nella sua bellezza.
-
È mia convinzione che il futuro del mondo
dipenda molto da come trattiamo le creature
più deboli. La crudeltà e la malvagità
dovrebbero non far parte di una società
civile. Sebbene spesso sosteniamo di essere
civili, credo sia un'affermazione lontana
dalla realtà. In questi giorni guardiamo con
orrore alla schiavitù e ci riesce difficile
capire come certe pratiche siano durate così
a lungo, e ancor oggi esistano in certe parti
del mondo. Una volta allontanatici dalla
schiavitù umana, dobbiamo fare il passo
successivo, ed allontanarci dalla schiavitù
animale. Per ragioni egoistiche o morali, un
mondo vegetariano senza sfruttamento e
senza crudeltà verso gli esseri umani e gli
altri animali deve essere il nostro obiettivo.
Se non ci preoccupiamo ora, il futuro di tutte
le creature continuerà ad essere nero.
-
Nella caccia non vedo che un atto inumano e
sanguinario, degno solamente dei selvaggi e
di uomini che conducono una vita senza
coscienza.
-
Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal
modo in cui egli tratta le bestie.
-
Diventare vegetariano non è meramente un
gesto simbolico. Non è neanche il tentativo
di isolarsi dalle sgradevoli realtà del mondo,
di mantenersi puro e senza responsabilità
per la crudeltà e la carneficina che ci
circondano. Diventare vegetariano è il passo
più concreto ed efficace che si può compiere
per porre fine tanto all'inflizione di
sofferenze agli animali non umani quanto
alla loro uccisione.
-
Gli animali sono miei amici...e io non
mangio i miei amici.
-
L'uomo si differenzia dagli animali perché è
assassino.
-
La pietà è sempre lo stesso sentimento, non
c'è differenza tra quella che si prova per un
essere umano rispetto a quella per una
mosca.
-
Gli animali della terra esistono per se stessi.
Non sono stati fatti per gli umani, così come
i negri non sono stati fatti per i bianchi, né
le donne per gli uomini.
-
Mangiare carne è semplicemente immorale,
poiché comporta un'azione che è contraria
al sentimento morale, quella di uccidere.
Uccidendo l'uomo sopprime anche in sé
stesso le più alte capacità spirituali, l'amore
e la compassione per altre creature viventi e,
sopprimendo questi sentimenti, diventa
crudele.
-
Auschwitz inizia quando si guarda a un
mattatoio e si pensa: sono soltanto animali.
-
Gli animali che voi mangiate non sono
quelli che ne divorano altri; voi non
mangiate gli animali carnivori, bensì li
utilizzate come modelli.
Voi siete affamati unicamente delle creature
dolci e gentili che non fanno alcun male a
nessuno, che vi seguono, che vi servono, e
che sono da voi divorate quale ricompensa
ai servigi che vi rendono.
-
Il cibarsi di carne è un residuo della
massima primitività; il passaggio al
vegeratarismo è la prima e più naturale
conseguenza della cultura.
-
Esisterà una vera civiltà umana soltanto
quando non solo non esisteranno più
cannibali, ma ogni forma di consumo di
carne verrà considerata cannibalismo.
-
Non si può mangiare ciò che ha un volto.
-
L'adozione su vasta scala, dovunque, della
dieta a base di carni potrebbe essere la fine
immediata per la Terra. La prospettiva di
cinque miliardi di persone che si nutrono
come attualmente fanno gli abitanti dei
Paesi industrializzati dell'Occidente, non è
soltanto fallimentare sul piano economico,
ma addirittura impossibile dal punto di vista
ecologico, perchè richiederebe una
produzione di energia e di acqua e di cereali
per procurare le vittime a quest'immane
ecatombe, di gran lunga superiore a quanta
l'intero pianeta possa realmente produrre.
-
Quando a tavola ci si trova davanti ad una
bistecca, non si pensa che quella parte
apparteneva a un animale da accarezzare,
da amare...
-
L'uomo non troverà la pace interiore finché
non imparerà ad estendere la propria
compassione a tutti gli esseri viventi.
-
Non si può permettere che qualcuno
consideri leggero il peso delle proprie
responsabilità. Finché vengono perpetrati
tanti maltrattamenti ai danni degli animali,
finché i gemiti degli animali assetati,
imprigionati in vagoni merci, continuano a
non essere ascoltati, finché tanta brutalità
ha la meglio nei nostri mattatoi... siamo tutti
colpevoli. Ogni essere vivente è prezioso
proprio perché vive, perché rappresenta una
delle manifestazioni evidenti di quel mistero
che chiamiamo vita.
-
Devo interpretare la vita che mi circonda
nello stesso modo in cui interpreto la mia.
La mia vita è molto significativa per me. La
vita che mi circonda deve essere
significativa per se stessa. Se mi aspetto che
gli altri rispettino la mia vita, io devo
rispettare quella degli altri, per quanto
strana mi possa sembrare. E non solo la vita
umana, ma la vita di tutti gli esseri: le forme
di vita di livello superiore al mio, se
esistono; quelle di livello inferiore, che so
che esistono. L'etica, come viene intesa nel
mondo occidentale, è stata finora limitata ai
rapporti tra uomini. Ma questa etica è
limitata. Abbiamo bisogno di un'etica più
vasta, che includa anche gli animali.
-
L'etica è, nel senso più vasto del termine, un
senso di responsabilità esteso a tutto ciò che
ha vita.
-
Tra uccidere animali e creare camere a gas
come Hitler o campi di concentramento
come Stalin, il passo è assai breve. [...] Non
vi sarà giustizia fin quando l'uomo reggerà
un coltello o una pistola e li userà per
distruggere coloro che sono più deboli di lui.
-
Non è possibile assicurare agli animali
benessere e tenere in piedi l'industria
zootecnica.
-
Gli uomini continueranno ad ammazzarsi
fra loro fintantoché massacreranno gli
animali. Colui che semina l'uccisione e il
dolore non può raccogliere la gioia e
l'amore.
-
La vera bontà dell'uomo si può manifestare
in tutta purezza e libertà solo nei confronti
di chi non rappresenta alcuna forza.
Milan Kundera
-
Ogniqualvolta gli animali siano costretti al
servizio dell'uomo, ciascuno di noi dovrebbe
pensare al tributo che esigiamo da loro. No
possiamo restarcene lì con le mani in mano
a guardare gli animali che subiscono
crudeltà inutili o deliberati maltrattamenti.
Non possiamo dire che non sono fatti nostro
e che quindi non dobbiamo interferire. Anzi
è nostro dovere intervenire in loro favore.
-
Se parli con gli animali essi parleranno con
te e vi conoscerete l'uno con gli altri. Se non
parli con loro non potrai conoscerli, e ciò
che non si conosce fa paura. Quando
qualcosa fa paura, l'uomo la distrugge.
-
Ho sempre sentito che c'era qualcosa di
eticamente ed esteticamente osceno nel
prendere un bell'animale senziente, colpirlo
alla testa, tagliarlo a pezzi e rimpinzarmi.
-
Per anni ho desiderato diventare
vegetariano. Non riuscivo a capire come
fosse possibile parlare di misericordia e
chiedere misericordia, parlare di
umanitarismo e contro lo spargimento di
sangue quando noi stessi spargiamo sangue
- il sangue di animali e di creature innocenti
-
I nostri nipoti un giorno ci chiederanno:
«Dov'eri tu durante l'Olocausto degli
animali? Che cosa hai fatto per fermare
questi crimini orribili?» A quel punto, non
potremo usare la stessa giustificazione per
la seconda volta, dicendo che non lo
sapevamo.
-
Da ebreo cristiano cresciuto in una
quartiere pieno di sopravvissuti
dell'Olocausto e di gente che ha perduto i
suoi cari, non penso di banalizzare il loro
dolore. Ma non sono forse i macelli, gli
allevamenti intensivi e i laboratori di
ricerca, così accuratamente nascosti alla
nostra vista, le Auschwitz di oggi? Dolore,
violenza e sofferenza sono più accettabili
solo perché inflitti ad animali innocenti che
a persone innocenti?
-
Nel pieno della nostra vita edonistica,
ostentata e tecnologica, tra gli splendidi
monumenti della storia, dell'arte, della
religione e del commercio, esistono delle
"scatole nere". Queste "scatole nere" sono i
laboratori di ricerca biomedica, gli
allevamenti e i macelli: aree separate,
anonime, dove la nostra società conduce i
suoi sporchi affari fatti di violenza e
sterminio di innocenti esseri senzienti.
Queste sono le nostre Dachau, Buchenwald
e Birkenau. Come i barvi cittadini tedeschi,
abbiamo le idee chiare su cosa accade lì
dentro, ma non vogliamo saperne nulla.
-
Più volte ho pensato che per quanto
riguarda il suo comportamento verso gli
animali, ogni uomo è un nazista.
-
Oggi sappiamo per certo, ma lo abbiamo
istintivamente sempre saputo, che gli
animali possono soffrire esattamente come
gli esseri umani. Le loro emozioni e la loro
sensibilità sono spesso più forti di quelle
umane. Diversi filosofi e capi religiosi
hanno cercato di convincere i loro discepoli
e seguaci che gli animali non sono altro che
macchine senz'anima, senza sentimenti.
Chiunque però abbia vissuto con un animale
- sia esso un cane, un uccello o persino un
topo - sa che questa teoria è una sfacciata
menzogna, inventata per giustificare la
crudeltà.
-
Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da
giustificare metodi così indegni.
-
Il programma di esperimenti scientifici che
porta a concludere che gli animali sono
degli imbecilli è profondamente
antropocentrico. Esso attribuisce grande
importanza al saper uscire da un labirinto
sterile, ignorando il fatto che se l'ideatore
venisse paracadutato nelle giungle del
Borneo, morirebbe di fame nel giro di una
settimana.
-
Permettetemi di dire con franchezza una
cosa: siamo circondati da un'impresa di
degradazione, crudeltà e sterminio che può
rivaleggiare con ciò di cui è stato capace il
Terzo Reich, anzi, può farlo apparire poca
cosa al confronto, poiché la nostra è
un'impresa senza fine, capace di
autorigenerazione, pronta a mettere
incessantemente al mondo conigli, topi, polli
e bestiame con il solo obiettivo di
ammazzarli.
-
Sono fermamente convinto che cessare di
nutrirsi di animali rappresenta un momento
imprescindibile nella graduale evoluzione
della razza umana.
-
Fino a quando non mostrerà compassione
per tutte le creature viventi, l'uomo stesso
non troverà pace.
-
Pensate alla terribile energia concentrata in
ogni prodotto vegetale. Sotterrate una
ghianda e un'esplosione si produce dando
origine a una quercia. Sotterrate invece un
montone e non ne risulta che
decomposizione e putridume.
-
Non ho dubbio che sia parte del destino
della razza umana, nel suo graduale
miglioramento, smettere di mangiare
animali, nello stesso modo che le tribù
selvagge hanno smesso di mangiarsi l'un
l'altra quando vennero a contatto con le più
civili.
-
L'uomo che uccide un animale oggi, è
l'uomo che domani ucciderà la gente che lo
disturberà.
-
La compassione e l'empatia per gli animali
generano compassione ed empatia per gli
esseri umani. La crudeltà verso gli animali
genera crudeltà verso gli esseri umani.
-
Ci stiamo avviando sempre più verso
un'epoca in cui potremo dire, parlando dei
nostri tempi, «quando ancora gli uomini si
nutrivano uccidendo». Come dopo l'età della
pietra è venuta l'età del bronzo e poi quella
del ferro, un giorno raggiungeremo "l'età
della vita", in cui non ci sarà più bisogno di
uccidere per vivere.
-
Ci si dice che noi umani siamo capaci di
conoscere praticamente qualsiasi cosa
vogliamo conoscere - eccetto come ci si
sente ad essere nostre vittime.
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Torturare un toro per il piacere, per il
divertimento, è molto più che torturare un
animale, è torturare una coscienza.
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La sola vista di una bistecca ormai mi
ripugna, l'odore di una che cuoce mi dà la
nausea e l'idea che uno possa allevare delle
bestie solo per assassinarle e mangiarsele
mi ferisce.
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Guardavo quei bei pesci muoversi
nell'acqua, guardavo i maialini appesi agli
uncini e pensavo a come, a parte la miseria
e la fame, l'uomo ha sempre trovato strane
giustificazioni per la sua violenza carnivora
nei confronti degli altri esseri vienti. Uno
degli argomenti che vengono ancora usati in
Occidente per giustificare il massacro annuo
di centinaia di milioni di polli, agnelli,
maiali e bovi è che per vivere si ha bisogno
di preteine. E gli elefanti? Da dove
prendono le proteine gli elefanti?
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La vivisezione è un errore metodologico,
oltre ad essere sostanzialmente un crimine!
Prof. Pietro Croce, Anatomopatologo
Quella che chiamiamo eufemisticamente
"carne" sono in verità pezzi di cadaveri, di
animali morti, morti ammazzati. Perché fare
del proprio stomaco un cimitero?
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Ho curato e guarito migliaia di pazienti,
senza mai aver sperimentato su di un solo
animale, poiché sarebbe stata cosa
immorale e inutile.
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Nello spazio in cui vive un cacciatore
possono vivere dieci pastori, cento contadini
e mille giardinieri. La crudeltà contro gli
animali non può essere conciliabile né con
una vera cultura, né con una vera
erudizione. È uno dei pesi più caratteristici
di un popolo grezzo e ignobile.
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Ci sono infatti molti amanti della caccia che
si sono veramente induriti, tanto da uccidere
ed essere cattivi; sono creature disgustose
che hanno la passione del sangue, che sono
abituate a sentire i lamenti e che si trovano a
loro agio solo tra i piaceri chiassosi e
inebrianti. Altri hanno scoperto il piacere di
cacciare a causa dell'educazione rozza
ricevuta - ciò vale non solo per i cacciatori
di professione, ma anche per molti nobili di
campagna e altre persone simili che non
hanno imparato un lavoro ragionevole ed
umano e, senza riflettere, non sanno
ammazzare il proprio tempo se non con la
caccia.
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È pericoloso svegliare il leone, il dente della
tigre è fatale, ma la cosa più spaventosa di
tutte è l'uomo nella sua follia.
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La cosa più nobile che si possa fare è
procurar sollievo alla sofferenza sia degli
uomini, sia degli animali, senza distinzione
alcuna e in tutti i modi.
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Amici miei, evitate di corrompere il vostro
corpo con cibi impuri; ci sono campi di
frumento, mele così abbondanti da piegare i
rami degli alberi, uva che riempie le vigne,
erbe gustose e verdure da cuocere; ci sono il
latte e il miele odoroso di timo; la terra offre
una grande quantità di ricchezze, di alimenti
puri, che non provocano spargimento di
sangue, nè morte. Solo gli animali
soddisfano la loro fame con la carne, e
neppure tutti: infatti cavalli, bovini e ovini si
nutrono di erba.